Mi trovo spesso a dover spiegare il motivo che durante tutti questi anni mi ha spinto ad approfondire il rapporto tra sistema nervoso autonomo (SNA), emozioni e intestino, argomento che dal punto di vista professionale ho sempre trovato di irresistibile attrazione, tanto da risultare un po’ noioso per chi non condivide questo mio entusiasmo per batteri e stress. Eppure si tratta di un aspetto cruciale per la nostra salute: un crogiolo nel quale convergono molteplici fattori che interagendo tra loro determinano il nostro grado di benessere e persino la percezione del mondo che ci circonda e i rapporti che costruiamo con le persone che fanno parte della nostra vita. Ma se si tratta di un elemento così delicato, come fare per valutarne lo stato di salute? Come posso chiarire i contorni di questi rapporti e delle interazioni che da essi si formano?

Con determinazione e cocciutaggine, da sempre sostengo la necessità di essere parte proattiva nel nostro percorso di benessere: ascoltiamo il nostro corpo e i segnali che ci trasmette, soprattutto se accompagnati da una sintomatologia fastidiosa e persistente, interpretiamo questi sintomi attraverso una diagnostica efficace e funzionale.

Il pannello per il Benessere Intestinale è stato pensato esattamente per questo scopo: consentire una lettura a tutto campo del tratto gastro-intestinale in modo da poterne valutare l’impatto dello stress sulla sua efficienza ed evidenziare eventuali disregolazioni attraverso la determinazione di una condizione di Disbiosi (con il dosaggio di Scatolo e Indicano urinari), la presenza di Candidosi intestinale, dei livelli di Calprotectina fecale (indicatore di infiammazione), il dosaggio dell’Elastasi pancreatica che consente l’evidenziazione di un’eventuale insufficienza pancreatica.

A questi parametri ne sono stati aggiunti altri, in modo da offrire un panorama il più ampio possibile, spunti di lavoro sempre più precisi: in particolare la Zonulina fecale consente di approfondire il rapporto con il glutine ed eventuali alterazioni della permeabilità intestinale, la ricerca di Sangue Occulto per escludere complicazioni patologiche rilevanti, la Coprocoltura (l’analisi delle feci per determinare la presenza di batteri patogeni: Salmonella spp. Shigella spp, Campilobacter spp, capaci di sostenere condizioni croniche non patologiche), infine la valutazione di un’eventuale Parassitosi intestinale.

La lettura del referto, di pertinenza di un professionista preparato per questo scopo, consente di focalizzare l’attenzione su eventuali punti di criticità capaci di determinare eventuali deficit funzionali di un apparato tanto affascinante quanto complesso e interconnesso con il sistema nervoso, immunitario, ormonale; punti di criticità che possono essere risolti con una strategia sartoriale che può essere elaborata anche grazie ad un regime alimentare personalizzato in funzione delle specifiche esigenze del paziente.

Insomma è dal benessere intestinale che possiamo raggiungere e mantenere il benessere della nostra mente, del nostro corpo e della nostra psiche.

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